Monte Grappa da Possagno


  • 24.8 km

    Distance

  • 243 m

    Min height

  • 1759 m

    Max height

  • 1516 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



Già il nome è un manifesto: ricordi d’imprese epiche, di fatiche e sudore. Strada militare strategica durante la Grande Guerra.

Abbandoniamo via Molinetto (siamo a 270mt sul livello del mare) per seguire località Cei, contrada Vardanega per raggiungere la Strada degli Alpini. Il primo tratto è agevole, tra le ultime borgate della strada che portava in Grappa gli Alpini. Lasciato l’abitato, le pendenze sono sempre più impegnative ed i tratti duri sono alternati da altri più abbordabili. Probabilmente le pendenze più impegnative sono proprio in questo versante denominato da molti come la “via degli Alpini”. Continui sali scendi con pendenze nei primi nove chilometri che superano il 10%, fino ad arrivare alla punta massima del 27%. Anche se le pendenze sono molto dure, di certo non mancano alcuni facili tratti, dove si riesce a tirare il fiato e a recuperare qualche energia. Al nono chilometro ci si immette sulla strada che arriva dal Monte Tomba, e svoltando a sinistra di li a poco si raggiunge lo scollinamento del “salto della capra”. si scende rapidamente per circa 2,7 km, aggirando il Monte Meate, fin sul fondo della val delle Mure.Siamo immersi nel tipico ambiente dei pascoli del Grappa e la strada costeggia in piano un laghetto, consentendo di gustare con calma l'aria frizzante ed il paesaggio. Poi si riprende a risalire la Val delle Mure, non decisamente, ma a strappi intervallati da brevi falsopiani fino alla bella apertura del Pian della Bala. Proseguendo la strada continua a salire, più dolcemente, attraversando con ardite gallerie di guerra la parte strapiombante del Bocaor. La strada esce nuovamente sui pascoli della malga Ardosa ed Ardosetta, ormai in vista del rifugio Bassano che si scorge in alto a destra. Ma bisogna ancora allontanarsene, verso sud, per andare a innestarsi, dopo 1,5 km, sulla strada Giardino che sale da Campo Croce. Da qui altri due km con strappi che variano dall'11 al 14% fino all'innesto con la Cadorna. Ormai stiamo affiancando a sinistra la zona del Sacrario, costruito nel 1935 su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni. Ma sta troppo in alto e non lo vediamo. Possiamo vedere invece il monumento ai partigiani, una statua in bronzo costruita nel 1974 da Augusto Murer. Anche il Rifugio del Monte Grappa è li davanti a noi, bello e imponente che sembra scrutare tutta la zona sottostante. Ma prima di arrivare al rifugio, sulla sinistra si fa notare la caserma Milano, costruita durante la guerra per alloggiarvi il personale addetto ai lavori stradali e di fortificazione del Grappa. Sembra nascondersi nella roccia, ma la sua presenza sembra valorizzare ancora di più questo luogo. Finalmente abbiamo conquistato questa stupenda vetta, e se il tempo ce lo concede, la vista è a dir poco sublime. Sembra quasi di essere in capo al mondo, e la pianura sembra perdersi all’orizzonte. E’ un emozione unica che lascia il segno.


The name is a manifesto: memories of epic enterprises, of toil and sweat. Road strategic military during the Great War.

We leave via Molinetto (we are 270mt on the level of the sea) to follow the locality of the Cei, the district of Wien to reach the Road of the alps. The first part is easy, one of the last villages of the road that led in Grappa the Alpine. Left the village, the slopes are always the most challenging and tough features are alternated by other more affordable. Probably the most difficult slopes are just this side named by many as the “via degli Alpini”. Continuous up and down of the slopes in the first nine miles of more than 10%, up to a maximum of 27%. Even if the slopes are very hard, certainly there are some easy stretches, where you can catch a breath and recover some energy. The ninth kilometer there are places on the road that comes from the Mountain Tomb, and turning to the left a little you reach the brow of the “jump of the goat”. it quickly drops to about 2.7 km, bypassing the Monte Meate, even on the bottom of the valley Walls.We are immersed in the typical environment of the pastures of the Grappa and the road runs alongside the plan to the lake, allowing you to enjoy quietly the fresh air and scenery. Then you continue to climb the Val delle Mure, not definitely, but to tear separated by short falsopiani up to the beautiful opening of the Pian of Bala. Continuing along the road continues to climb, more softly, and crossing it with bold galleries of the war, the overhanging part of the Bocaor. The road comes out again on the pastures of malga Ardosa and Ardosetta, now in view of the shelter Bassano, which you can see in the top right. But it is still necessary to move away from him, towards the south, to go to engage, and after 1.5 km, on the road to the Garden that climbs from the Field of the Cross. From here, the other two km with tears that vary from 11 to 14% up to the junction with the Cadorna. Now we are adding to the left of the area of the Shrine, built in 1935 on the project of the architect Giovanni Greppi and the sculptor Giannino Castiglioni. But it is too high and we do not see him. We can see the monument to the partisans, a bronze statue was built in 1974 by Augusto Murer. Also the Refuge of the Monte Grappa is there before us, beautiful and impressive that it seems to search the whole area below. But before arriving at the shelter, on the left, note the barracks in Milan, built during the war to accommodate the personnel assigned to the road works and the fortification of the Grappa. It seems to hide in the rock, but his presence seems to enhance this place. We have finally conquered this beautiful top, and if the time ec grants, the view is nothing short of sublime. It almost seems to be in the end of the world, and the plain seems to be lost on the horizon. It is a unique experience that leaves its mark.

Map/Elevation

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