Monte Nerone da Pian di Molino


  • 15.5 km

    Distance

  • 424 m

    Min height

  • 1496 m

    Max height

  • 1071 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



Mentre gli altri 2 versanti sono caratterizzati da una stradina particolare, una prevalentemente all'ombra del bosco, una quasi completamente allo scoperto, ma comunque molto caratteristiche, questo da Pian di Molino si svolge tutto su una normale strada di montagna, con sede abbastanza larga, asfalto praticamente perfetto, due sole particolarita' forse la contraddistinguono:

da una certa quota, guardando in basso verso la strada gia' percorsa si vedono bene il gran numero di curve (non proprio tornanti) affrontati, e soprattutto e' l'unico versante che, senza contropendenze o falsipiani, permette di arrivare alla vera cima del monte Nerone, in quanto sale fino al cancello che, sbarrando la strada, segna il territorio della RAI.

Il primo tratto (fino a loc. Pian di Trebbio) è abbastanza agevole. Da Pian di Trebbio il tratto è più aspro (8,5 km. all´8,33%) infatti comincia subito a salire, al 9-10%, per poi calare repentinamente divenendo piu' pedalabile prima del primo tornante che si affronta solo al 2%.

Tornanti molto ravvicinati contraddistinguono questo tratto iniziale, dopo il 4°, breve drittone in cui la pendenza non cala mai sotto al 10%, con punte del 12-13%.

Dopo questo drittone, breve tratto di respiro al 5%, quindi curvone a destra al 9-10%; tocca adesso ad una coppia di tornanti molto pedalabili, siamo solo al km 2 sulla strada provinciale 15.

Ora e fino ai 1000m di quota (3° km), serie di curve e tornanti quasi sempre intorno al 10%, ancora con punte del 13.

Dopo il cartello del 3° km, la pendenza cala intorno al 5%, ma dura poco, si torna ben presto a valori oscillanti tra il 9 e l'11%.

4° km, quota 1080m circa, pendenza tra l'8 ed il 10%, strada tutta al sole, anche prima l'ombra non era poi tanta, il pomeriggio poi, trovare ombra e quasi impossibile.

I tornanti sono finiti per adesso, si prosegue arrampicandosi sul fianco della montagna, voltando lentamente a sinistra, fino ad arrivare ad una secca curva a sinistra (1150m circa), ben identificabile grazie ad una specie di serbatoio in cemento che invece si trova sulla destra della strada, si allargano anche i panorami, dalla curva infatti e' possibile vedere la valle sottostante, ma anche le antenne della cima, si esce dalla curva al 12%.

5° km, 1160m circa, la pendenza cala notevolmente (4-5%), sulla destra una lunga fila di new jersey, questo tratto infatti e' caratterizzato dal susseguirsi di una serie di curve, mai troppo "curve", molto divertenti soprattutto in discesa, ma bisogna tenere bene la strada.

Dopo le curve, la pendenza torna a salire, si prosegue tra il 10 ed il 13%, giusto prima di arrivare all'unica fonte della salita, a quota 1230m circa, dopo altri 100m c'e' il cartello del 6° chilometro.

Ancora pendenze intorno al 12%, fino ad arrivare ad un incrocio che potrebbe portare fuori via qualcuno, in quanto il cartello indica Cerreto e il Giro d'Italia e' salito proprio da Cerreto, solo che questa strada e' completamente sterrata (MTB obbligatoria), mentre per scendere a Cerreto su asfalto, bisogna arrivare ai prati sotto la cima.

Piccola area pic nic sulla sinistra, composta solo da alcune panche e niente ombra, quindi ancora pendenze al 9-10%, fino ad arrivare ad un primo scollinamento (con punte del 14%), in corrispondenza dei prati sommitali; voltando a destra si puo' scendere per gli altri due versanti (Cerreto e Rocca Leonella), a sinistra invece senza interrompere mai la salita, ultimi sforzi per arrivare alla vetta.

Appena 50m dopo questo bivio c'e' il cartello dell'ottavo chilometro, mancano 3 tornanti, l'ultimo dei quali caratterizzato da un muraglione, sopra il quale c'e' un parcheggio per godere del panorama.

La strada sale e termina definitivamente con un cancello che ne sbarra la prosecuzione in corrispondenza degli impianti radio della RAI, siamo praticamente in cima, il panorama foschia permettendo, e' veramente spettacolare: sulla destra (verso sud), e' ben visibile il monte Catria, anche se il primo che si vede e' il monte Acuto, dove arriva la bidonvia di Frontone, quindi ancora a destra il massiccio del monte Cucco, piu' in lontananza, arrotondato, c'e' il monte Subasio.

A nord (a sinistra salendo), in basso il paese di Piobbico, piu' in lontananza ma ben riconoscibile, il monte Carpegna, il Sasso Simone e Simoncello.

Ad est ovviamente il mare, con tutte le citta' costiere.


While the other 2 sides are characterized by a narrow street in particular, one of which is primarily in the shade of the forest, a nearly completely in the open, but still very characteristics, this from Pian di Molino it all unfolds on a normal mountain road, with the seat wide enough, asphalt practically perfect, only two features, perhaps in the field:

from a certain altitude, looking down at the road already travelled, you can clearly see the large number of curves (not really sharp bends), addressed, and, above all, it is the only side that, without counterslope or falsipiani, lets get to the real top of the monte Nerone, as salt up to the gate that, barring the road, marking the territory of the RAI.

The first section (up to loc. Pian di Trebbio) is fairly easy. From Pian di Trebbio the section is more rugged (8.5 km. 8,33%), in fact, immediately begins to go up, at 9-10%, and then drop suddenly becoming more manageable before the first hairpin addresses only 2%.

The bends are very close together distinguish this initial section, after the 4°, short smartass where the slope does not fall below 10%, with peaks of 12-13%.

After this smartass short stretch of breath at the 5%, then bend to the right at the 9-10%; it is your turn now to a couple of hairpin bends very pedaled, we are only at km 2 on the provincial road 15.

Now and up to an altitude of 1000m (3 km), series of twists and turns almost always around 10%, even with the tips of the 13.

After the sign of the 3rd km, the slope cala at around 5%, but lasts a short time, he soon comes back to values oscillating between 9 and 11%.

4th km, altitude 1080m about, the slope between 8 and 10%, the road across the sun, even before the shadow was not so much in the afternoon then, find shade and almost impossible.

The bends are finished for now, continue climbing up on the side of the mountain, turning slowly to the left, until you reach a shallow curve to the left (1150m), well-identifiable thanks to a species tank in concrete which is located on the right side of the road, also extends the views, from the curve, in fact, you can see the valley below, but also the antennas to the top, you exit from the curve to 12%.

the 5th km, 1160m about, the slope significantly decreases (by 4-5%), on the right, a long line of new jersey, this stretch is characterized by the succession of a series of curves, never too much, "curves", very funny especially downhill, but we must be well on the road.

After the curves, the slope on the rise again, continue to between 10 and 13%, just before arriving at the one and only source of the climb, at an altitude of 1230m about, after a further 100m there is the sign of the 6th kilometer.

Still gradients of about 12%, until you get to a crossroads that could lead out of someone, as the sign indicates Cerreto and the Giro d'italia and rose just from Cerreto, only that the road is completely dirt (MTB mandatory), while, to go down to Cerreto on asphalt, you have to get to the meadows below the top.

Small picnic area on the left, just a few benches and no shade, so it still inclines to the 9-10%, until you get to the first summit (with peaks of 14%), in correspondence of the grasslands; turning to the right, you can get off for the other two sides (Cerreto, and the rock Leonella), to the left, instead, without ever interrupting the climb, the latest efforts to get to the top.

Just 50m after this junction, there is the sign of the eighth kilometer, lacking the 3 bends, the last of which is characterized by a high wall, over which there is a parking area to enjoy the view.

The road rises and finally ends with a gate that blocks the continuation in correspondence of the radio systems of the RAI, we are pretty much at the top, the panorama haze permitting, it is truly spectacular: on the right (towards the south), it is clearly visible the monte Catria, even if the first one you see, and' mount Sharp, where it comes from the cable car of the Pediment, and then again to the right, the massif of monte Cucco, more in the distance, rounded, there is the monte Subasio.

To the north (left, up), below the town of Piobbico, more in the distance, but clearly recognizable, the monte Carpegna, the Sasso Simone and Simoncello.

To the east, of course, the sea, with all the cities on the coast.

Map/Elevation

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