Pico de Veleta


  • 25.8 km

    Distance

  • 704 m

    Min height

  • 3448 m

    Max height

  • 2743 m

    Δ height

  • Road

  • Rest

  • Effort

  • Fame



La strada asfaltata più alta dell'Europa Occidentale si trova nella Sierra Nevada e si inerpica fin quasi alla vetta del Pico del Veleta (3398m), la seconda cima della catena montuosa dopo il Mulhacèn (3482m); la strada risulta chiusa per neve in genere da novembre a luglio.
Il percorso è molto impegnativo per la lunghezza e nel finale anche per la quota e le pendenze; il tracciato si snoda attraverso un ambiente di grande interesse paesistico all'interno della "Reserva nacional de Sierra Nevada" e presenta molti grandiosi panorami sull'alto massiccio montuoso.
La pendenza è moderata nel primo tratto e più impegnativa nella parte finale; la difficoltà è dovuta soprattutto alla lunghezza della salita ed alla quota; lo stato dell'asfalto è buono nella parte bassa fino alla zona degli impianti sciistici dove spesso si conclude una tappa della "Vuelta" e può essere mediocre nella parte alta, ma può variare da un anno con l'altro in base ai lavori di manutenzione; purtroppo nell'ultimo chilometro l'asfalto è ormai solo un ricordo però si riesce a procedere anche con una bicicletta da corsa.i.
A causa della quota il tracciato è chiuso per l'innevamento fino a giugno ed in alcuni anni anche in luglio !
Da Granada (682m), città dal famoso passato ricca di splendidi monumenti, tra cui la celeberrima Alhambra, si percorre in tranquillo falsopiano la valle del Rio Maitena; poco oltre Cenes de la Vega, a 9 Km da Granada, la strada si biforca nei due percorsi che salgono al valico dai rispettivi versanti.
Prendendo a destra si oltrepassa il paese di Pinos Genil e si guadagna quota con molti tornanti e sensibile pendenza, si entra nella valle del Rio Monachil e si raggiunge il lago artificiale generato dalla diga di Canales (1300m); poco dopo si valica il Collado de Publes (1470m).
Con lunga salita si supera la Cruce de Pradollano (1960m) e si raggiunge il punto (2075m) in cui si lascia a destra la deviazione per Solynieve (2080m), moderna stazione turistica e di sport invernali, teatro dei campionati mondiali di sci del 1996; continuando a salire si perviene al Collado de las Sabinas (2180m), valico che conduce nella valle del Rio Maitena.
Dal passo la strada continua a salire asfaltata con pendenze molto impegnative inerpicandosi tortuosa tra gli impianti di risalita ed i campi da sci di Solynieve e supera la Cruce de Borreguiles (2430m) ed il Collado de San Francisco (2500m).
Una sbarra impedisce il transito dei veicoli a motore non autorizzati e si affrontano gli ultimi chilometri con pendenza costante intorno al 7/8%, resi duri dalla quota, dal dislivello e dalla lunghezza della salita; si superano le diramazioni a quota 2664m per l'osservatorio astronomico ed a quota 2994 per il rifugio de las Yeguas; dopo altri 3 Km si distacca una strada non asfaltata che valica la Carriguela del Veleta (3199m) e discende stretta, ripida e pericolosa sul versante meridionale della Sierra Nevada a Capileira (1436m).
Dopo l'incrocio la salita diventa più dura mentre il fondo diventa sempre peggiore fino all'ultima rampa con pendeza al 13% senza più traccia di asfalto che conduce allo spiazzo presso la vetta del Pico del Veleta (3398m).
Il panorama dal Pico del Veleta è entusiasmante: ad eccezione del Mulhacèn (3482m), cima più alta della Sierra Nevada e dell'intera penisola iberica, nessuna vetta si frappone allo sguardo che può girare liberamente in ogni direzione; se il tempo è limpido si può scorgere a sud l'immensa distesa delle acque del Mediterraneo.


The paved road is Western Europe's highest located in the Sierra Nevada and climbs almost to the summit of Pico del Veleta (3398m), the second top of the mountain after the Mulhacèn (3482m); the road is closed due to snow usually from November to July.
The path is very challenging due to the length and in the end, even to the altitude and slopes; the path winds through an environment of great interest to the landscape within the "Reserva nacional de Sierra Nevada" and has many magnificent views of the high mountain massif.
The gradient is moderate in the first part and the most challenging in the final part; the difficulty is mainly due to the length of the climb and altitude; the state of the asphalt is good in the lower part up to the area of the ski areas where often ends a stage of "Vuelta" and can be poor in the upper part, but can vary from year to year on the basis of the maintenance work; unfortunately, in the last kilometre asphalt is now just a memory, however, you can also proceed with a road bike.the.
Due to the altitude, the track is closed for the snow until June, and in some years even in July !
From Granada (682m), the city by the famous past many beautiful monuments, including the famous Alhambra, runs quiet ridge to the valley of the Rio Maitena; a little over Cenes de la Vega, 9 Km from Granada, the road splits in two paths that go up to the pass from the respective sides.
Taking the right you pass the village of Pinos Genil and you earn share with many hairpin bends and sensitive slope, it enters the valley of the Rio Monachil and reach the artificial lake that is generated by the dam Canales (1300m); shortly after it crosses the Collado de Publes (1470m).
With a long climb exceeds the Cruce de Pradollano (1960m) and you will reach the point (2075m) in which you leave on the right the deviation of Solynieve (2080m), a modern tourist resort, and winter sports, theatre of the world skiing championships in 1996, continuing to climb, you come to the Collado de las Sabinas (2180m), the mountain pass that leads into the valley of the Rio Maitena.
From the pass the road continues to climb paved with challenging climbs up the winding between the lifts and the ski fields of Solynieve and exceeds the Cruce de Borreguiles (2430m) and the Collado de San Francisco (2500m).
A barrier prevents the transit of motor vehicles not authorized and you face the last few miles with a constant slope around 7/8%, made hard by the altitude, the altitude and the length of the climb, you pass through the branches to share 2664m the astronomical observatory and to share 2994 to the refuge de las Yeguas; after a further 3 Km, and it stands out a dirt road that crosses the Carriguela of the Veleta (3199m), and descended the narrow, steep and dangerous on the southern slope of the Sierra Nevada in Capileira (1436m).
After the intersection, the climb gets harder while the bottom is getting worse and worse until the last ramp with pendeza to 13% without a trace of asphalt that leads to a large open area at the top of the Pico del Veleta (3398m).
The view from the Pico del Veleta is exciting: with the exception of the Mulhacèn (3482m), the highest summit of the Sierra Nevada and of the whole of the iberian peninsula, none of the top standing in the way of the gaze that can turn freely in any direction; if the weather is clear you can see to the south the vast expanse of the waters of the Mediterranean.

Map/Elevation

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